Angeli al buio di Luca De Giorgi
Copertina del libroIl nostro concittadino Luca De Giorgi ha di recente pubblicato, per le edizioni Liber Ars, un lavoro in prosa a sfondo psicopedagogico: "Angeli al buio".
Proponiamo qui di seguito la prefazione del libro scritta dal dott. Vincenzo Patucchio in attesa di un intervento dell'autore in cui motiverà la sua opera.
PrefazioneCome riannodare i fili della passione e i sentimenti più profondi della complicità senza potersi guardare negli occhi? E come può sbocciare un amore proprio quando la speranza ha ormai ceduto il passo alle sottili tentazioni della disperazione? E' possibile. Se la fiducia è tanto abbagliante da oscurare la notte più nera. Se l'alba luminosa dì un giorno di festa reagisce gagliarda alle fatiche del tempo che non ammette pause. E' certo. Se gli angeli imparano a volare nel buio.
Questo racconto avvincente e dal finale da "vissero felici e contenti" è la storia degli adolescenti dei giorni nostri. Uno spaccato di ciò che offre la gioventù di oggi, Un'istantanea a tinte forti dì ciò che pensano, dicono e fanno i nostri ragazzi. Risulterebbe inutile ogni tentativo di mascherare, di attenuare, di nascondere. Di travisare una realtà che non può essere diversa da come si presenta e che in nessun modo può essere modificata. Intreccio di sentimenti, di sfide, di vendette, ma soprattutto una lotta efferata del male contro il bene. Una guerra senza esclusione di colpi tra l'essere e l'apparire, tra l'amore e l'odio. Una competizione che alla fine presenterà un conto molto alto ma che risulterà utile per fare luce nell'animo del protagonista, restituendogli finalmente la sospirata identità, smarrita in introspezioni fuorvianti.
Il lavoro di Luca De Giorgi, in questa seconda esperienza in prosa, sorprende per la personalità da quasi veterano I ma soprattutto prova il consolidarsi di una passione che sembra non avere più resistenze nella sua vicenda esistenziale. Racconta, De Giorgi, il flash-back della vita dì I Alessandro. Un ragazzo rimasto cieco per droga, per amore e per follia. Un incidente stradale provocato dalla I rabbia di aver scoperto che l'amore della sua vita, sentimento mai palesato con chiarezza e spesso soffocato dalia ritrosia di Valeria, la donna agognata, era ormai privilegio di un altro ragazzo. Per miracolo, però, il tragico evento che ruba al protagonista la luce degli occhi, si manifesta come il momento della "parusìa". La vista non c'è più. Si trasfigura però il sogno sempre sognato, leali speranze di realizzazione si erano apparentemente frantumate insieme con l'automobile sul luogo della tragedia. Valeria ritorna. Anzi diventa sua. Sarà l'angelo che lo inizierà al volo. Nonotante il buio.
La riflessione sul senso della vita sorretta dalle in ni e dalle ansie della giovinezza ha il potere di legare i fatti ai personaggi; riesce ad alleggerire le tensioni relaziona e ad offrire al lettore la possibilità di entrare in se stesso per rileggere la propria vita. La figura di Marco, l'amico del cuore di Alessandro, che scompare dalla scena perché colpito da un male incurabile, consente di apprezzare valore del dolore che qualifica l'amicizia e plasma qualsiasi legame umano.
Il mondo dei giovani è una realtà complessa. Non lo dicono solo gli studiosi dei moti dell'uomo, non lo dicono soltanto i sociologi, ma potrebbe dirlo, magari con un linguaggio meno professionale, qualsiasi uomo della strada. Chi si accosta oggi ad un ragazzo ne scopre la ricchezza inesauribile di risorse e di vita. Ne apprezza le esaltanti virtù della creatività e della gioia. Ne invidia le sorprendenti qualità di entusiasmo e di volontà. Ma resta disarmato di fronte alle debolezze, alla fragilità e, a volte, al vuoto che insidia la sua esistenza. Questo è lo spazio del non essere che conduce alla morte. E la forza vera di ogni giovane si misurerà nella capacità di riempire quel vuoto per convertirlo in scelte decisive che coinvolgono in un solo battito il cuore e la mente.
Qui inizia la missione degli adulti. Questa è la vocazione di ciascun adulto che diviene "modello" proprio perché l'esperienza l'ha reso tale: tendere ai ragazzi la mano della speranza in punta di piedi e con certosina pazienza, insegnando loro a riconoscere il vuoto che si cela dietro apparenze affascinanti, a smascherarlo e a riempirlo per renderlo innocuo. Con l'aiuto di Dio.
